Gipsoteca Bartolini

SCULTURA

Giambologna, Ratto delle Sabine, modello in terra crudaMorbido, sinuoso e di grande impatto scenografico, il modello del Ratto delle Sabine del grande artista universalmente noto come Giambologna, accoglie il visitatore alla Galleria dell’Accademia fin dal suo ingresso al museo, dominando la Sala del Colosso. Si tratta di uno dei rari modelli cinquecenteschi in terra cruda, realizzati in scala 1:1 per la versione marmorea scolpita dalla stesso artista nel 1582 e visibile sotto la Loggia dei Lanzi in Piazza della Signoria.



 

 GIPSOTECANel salone già sede della corsia delle donne dell’antico ospedale di San Matteo, poi incorporato nell’Accademia di Belle Arti, ha trovato la sua collocazione definitiva la Gipsoteca con le opere di Lorenzo Bartolini, uno dei più importanti scultori italiani a cavallo fra il Sette e l'Ottocento, acquisita dallo stato italiano dopo la morte dell’artista.
Accanto a queste opere trovano posto anche i gessi del suo allievo Luigi Pampaloni, noto artista dell’Accademia fiorentina di Belle Arti.
Quasi tutti i gessi che si vedono sono modelli originali plasmati dall’autore con le sue mani.
L’allestimento è completato con alcuni dipinti di maestri ottocenteschi che hanno studiato o insegnato all’Accademia.

IL DAVID E I PRIGIONILa fama planetaria goduta dalla Galleria dell’Accademia e la costante affluenza di pubblico si devono all’impareggiabile nucleo di sculture michelangiolesche riunite qui in periodi diversi, per costituire una specie di mausoleo dedicato al mito eterno del grandissimo pittore, scultore e architetto, consacrato nelle Vite di Giorgio Vasari e alimentato fino all’epoca moderna da generazioni di storici dell’arte e di letterati.
La Galleria dei Prigioni ospita per l’appunto i quattro Prigioni concepiti per la tomba di Papa Giulio II, l’impresa senza fine che si rivelò per l’artista un’autentica tragedia.
L’altra scultura raffigurante l’evangelista Matteo pervenne alla Galleria dall’Opera del Duomo nel 1834 mentre la discussa Pietà da Palestrina conclude la serie di sculture: un percorso solenne che introduce alla vera e propria apoteosi della Tribuna, dominata dalla scultura più famosa del mondo, il David di Michelangelo.

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